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Da un'iniziativa autofinanziata del Collettivo di Scienze e del Collettivo AdaByron di Informatica, mettiamo a disposizione gratuitamente Linux Journal, una delle riviste più note sullo scenario internazional su Linux e l'Opensource.

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Collettivo di Scienze - Studenti di Sinistra, Università di Firenze
3 Dicembre Assemblea d'Ateneo PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Dicembre 2009 21:27
3 Dicembre * Assemblea di Ateneo
a partire dalle ore 11:00
Facoltà di Agraria
(Piazzale delle Cascine, Firenze)

Il 28 Ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, della materia del Diritto allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato attraverso le tappe fondamentali dell'autonomia didattica e finanziaria, del processo di Bologna, del 3+2 e della legge 133/08, che hanno consentito e favorito la gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università pubblica.

Il DDL Gelmini rappresenta forse l’atto finale di questo processo, con un attacco gravissimo e drammatico. Il DDL, infatti, prevede la separazione netta delle competenze di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente didattica e gestione finanziaria, con l'attribuzione in toto del potere decisionale al Consiglio, svilendo e nullificando il ruolo politico del Senato e sottomettendo la funzione didattica formativa dell'Università pubblica a mere logiche economiche. Inoltre verrà totalmente stravolta la composizione del Consiglio di Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri esterni  lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche aziendali: privati, enti e soggetti esterni potranno determinare le politiche economiche e quindi anche le linee di sviluppo, di ricerca e didattiche. In Toscana, inoltre, il Protocollo d'intesa tra i tre Atenei e la Regione, già approvato senza discussione dal nostro Ateneo, si inserisce, a nostro avviso, in questo percorso di svilimento dell'Università, costringendola a svendersi al miglior acquirente.  Riteniamo gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
Come Studenti di Sinistra ci opponiamo fortemente alla presenza di “esterni” negli Organi, perché questo farà sì che l'Università pubblica venga assoggettata a interessi di mercato e di profitto. Ciò che era solo una possibilità con la legge 133, ora diventa un obbligo. Inoltre, il DDL diminuisce (o annulla!) la rappresentanza ed i luoghi collegiali di discussione; scompaiono le Facoltà e l'organizzazione della didattica viene affidata, come quella della Ricerca, ai Dipartimenti, che saranno fortemente indirizzati verso l'interesse dell'azionista di maggioranza dell'università - azienda. Ciò porterà ad una inevitabile riduzione o eliminazione di certi percorsi formativi, che non producono nulla di "vendibile" o comunque spendibile sul mercato.

Il DDL prevede una riorganizzazione del Diritto allo Studio, delegando il Governo a riformare la vigente normativa e introducendo il “Fondo speciale per il merito”, costituito da finanziamenti sia ministeriali che privati. Questo Fondo sancisce un sistema esclusivamente meritocratico potenziando notevolmente il prestito d'onore, sostituito alle borse di studio, che prevede l'estinzione del debito, con i relativi interessi, al termine degli studi. Diritto allo Studio significa eliminare gli ostacoli per l'accesso all'istruzione: questo non può essere dipendente dal merito né prevedere un ritorno economico per lo Stato. In materia di reclutamento dei docenti, viene introdotta un'abilitazione nazionale, necessaria per l'accesso ai concorsi locali, le cui commissioni valutatrici saranno costituite quasi completamente da ordinari; tale nuovo sistema di reclutamento delinea un'università totalmente piegata a logiche clientelari, baronali e  localistiche. Viene istituzionalizzata la figura del ricercatore precario, il quale, nel caso non venga assunto a tempo indeterminato dopo sei anni, non avrà più la possibilità di proseguire la carriera universitaria.
Non è questa l'Università che vogliamo! Se questo DDL diventerà legge, l’Università pubblica scomparirà irrimediabilmente, trasformandosi in un'azienda! Mobilitiamoci! Parliamone nell'ASSEMBLEA DI ATENEO di Giovedì 3 Dicembre, alle ore 11 presso la Facoltà di Agraria, Piazzale delle Cascine.

Studenti di Sinistra

www.studentidisinistra.org
 
22 Aprile * Occupate Lettere e Psicologia PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Aprile 2008 17:43
Occupate contemporaneamente Lettere e Psicologia
TASSE UNIVERSITARIE
È il momento della resa dei conti!

Si sono appena concluse le due assemblee svoltesi contemporaneamente presso la Facoltà di Psicologia (via della Torretta) e la Facoltà di Lettere e Filosofia (Piazza Brunelleschi). Il responso è stato unanime: occupiamo ancora!

Mercoledì 16 Aprile, l’assemblea degli studenti convocata in Viale Morgagni, ha OCCUPATO gli spazi del Plesso Didattico di Viale Morgagni a seguito dell’incontro tenutosi nel pomeriggio con il Rettore Marinelli.

Giovedì 17 Aprile, l’assemblea degli studenti convocata presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino ha OCCUPATO gli spazi del Blocco Aule.

Venerdì 18 Aprile è stata la volta di Architettura. L’obiettivo è ancora una volta quello di informare gli studenti delle Facoltà, discutere insieme i passi successivi della mobilitazione, concentrare l’attenzione delle stanze di Piazza San Marco su una scelta che gli studenti, tanti ormai, chiedono a gran voce: restituire l’extragettito!

La nuova fasciazione applicata quest’anno dall’Ateneo fiorentino ha prodotto un aumento spropositato delle tasse per la stragrande maggioranza degli studenti, al contrario di quanto veniva precisato al momento dell’approvazione in Consiglio di Amministrazione lo scorso 25 Maggio 2007; in realtà, dai dati pervenuti all’Ateneo risulta che la metà degli studenti sono in fascia massima (2000 euro) ed i due terzi di coloro che si ritrovano nelle fasce intermedie stanno pagando cifre molto superiori agli anni precedenti. È noto ormai che ogni Ateneo, per legge, non può incassare dalla contribuzione studentesca più del 20% del Fondo di Finanziamento Ministeriale; da questi primi dati si può dedurre sin d’ora che quest’anno l’Ateneo Fiorentino, nel momento in cui incasserà tutto l'ammontare della contribuzione studentesca, sforerà questo limite di quasi il doppio (90 milioni di euro contro i 50 di massimo).

In questo scenario, l’Ateneo continua ad ignorare le nostre richieste. Infatti, se da un lato l’Ateneo ha dichiarato la sbagliata previsione sugli introiti relativi alle Tasse Universitarie, dall’altro il Rettore ci ha risposto che non sospenderà il pagamento della Seconda Rata e che al momento non assicura la restituzione dell’eccesso, ancora, dal suo punto di vista incalcolabile. È assurdo che, nonostante gli errori commessi, confermati dallo stesso Ateneo, il Rettore voglia comunque incassare i soldi dagli studenti per avere l’effettiva certezza dell'ammontare complessivo, senza impegnarsi in una futura restituzione dei soldi in eccesso.

Riteniamo che l’Università debba essere pubblica, libera e di massa e che la contribuzione studentesca non debba essere una fonte di sostentamento, l’unico rimedio per chiudere un bilancio fallimentare o un ostacolo per l’accesso allo studio.

Questa chiusura costante da parte del Rettore ci spinge ancora una volta ad un’occupazione, che intendiamo portare avanti ed allargare il più possibile nei prossimi giorni, coinvolgendo gli studenti di tutte le Facoltà per creare un’ampia mobilitazione contro un Ateneo che non può tenere illegalmente questi soldi degli studenti.

I prossimi appuntamenti saranno quelli di

MERCOLEDI 23 APRILE
Ore 13:00 – Scienze della Formazione (Via del Parione, Firenze)
In serata – Ingegneria (Plesso di Santa Marta)

Non può essere ignorato tutto questo!
 
Comunicazione alla Facoltà PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Luglio 2008 14:26

Alla cortese attenzione del
Preside del Consiglio della Facoltà di Scienze

Alla cortese attenzione di tutti i membri
del Consiglio della Facoltà di Scienze

e p.c. Alla cortese attenzione della Dirigente
del Polo Scientifico e Tecnologico
dott.ssa Silvia Garibotti

Giovedì 26 Giugno, durante il Consiglio della Facoltà di Scienze, abbiamo chiesto al Preside di fare una comunicazione. Il Preside non ci ha accordato questa possibilità e, per questo, abbiamo abbandonato la seduta. E', innanzitutto, gravissimo che il Preside non abbia permesso a membri ufficiali del Consiglio di Facoltà di poter fare una Comunicazione; non crediamo che sia successo in altre occasioni. Tuttavia, scusandoci se questa nostra recherà disturbo, inviamo comunque il testo della nostra Comunicazione.

Come Rappresentanti degli Studenti del Collettivo di Scienze, vorremmo informare tutto il Consiglio di Facoltà di quanto accaduto la sera del 20 Giugno scorso.

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Tasse Universitarie: ABBIAMO VINTO! PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Luglio 2008 14:44
Tasse Universitarie: ABBIAMO VINTO!
Dopo sette Facoltà occupate, dopo una lunga mobilitazione, è arrivato il momento della resa dei conti

Lo scorso 10 Giugno il Tavolo Tecnico di Ateneo, riunitosi per analizzare i dati pervenuti dalle dichiarazioni ISEE degli studenti, ha concluso i suoi lavori: la nostra mobilitazione ha costretto l’Ateneo ad ammettere i suoi errori, a proporre una nuova fasciazione per il prossimo anno e, soprattutto, a restituire i soldi presi in più agli studenti.

Dall’analisi dei dati definitivi è stato confermato quanto diciamo da oltre un anno: più di 20000 studenti si sono ritrovati in fascia massima (2000 euro), i due terzi di coloro che erano in fasce intermedie hanno pagato più degli anni precedenti e il gettito totale derivante dal pagamento delle due rate previste dall’attuale fasciazione avrebbe portato l’Ateneo ad un ingente sforamento dei limiti di legge (la contribuzione studentesca, infatti, non può superare il 20% dei Fondi Ministeriali).

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11 Dicembre, Manifestazione contro il DDL Gelmini: i Pullman degli Studenti di Sinistra PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Dicembre 2009 21:18

11 Dicembre 2009

A Roma contro il DDL Gelmini :: Pullman degli Studenti di Sinistra

.:: L'appuntamento ::.
Organizziamo i Pullman
Partenza: Saschall alle ore 05.30.
Costo biglietto: 10 euro a/r
Per info e prenotazioni: Clarissa  340.4747084

Nello scorso Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno
di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, del Diritto
allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è
l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione
totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato
attraverso: l'autonomia didattica e finanziaria, il processo di
Bologna, il 3+2 e la legge 133/08, che hanno di fatto promosso la
gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di
Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università
pubblica.
Il DDL prevede la separazione netta delle competenze di Senato
Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente per
didattica e ricerca e per la gestione finanziaria, con
l'assoggettamento delle prime a mere logiche economiche. Prevede
inoltre il totale stravolgimento della composizione del Consiglio di
Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei
quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri
esterni lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche
aziendali: i soggetti esterni potranno determinare le politiche
economiche e quindi anche le linee di sviluppo di ricerca e didattiche
così facendo l'Università
pubblica viene asservita a interessi di mercato e di profitto.
In Toscana è stato approvato nei tre Atenei di Firenze, Pisa e Siena
un Protocollo d'intesa tra le Università e la Regione che si inserisce
in questo percorso di svilimento dell'Università pubblica: riteniamo
gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle
modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di
controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
Inoltre, il DDL diminuisce (o annulla!) la rappresentanza ed i luoghi
collegiali di discussione; scompaiono le Facoltà e l'organizzazione
della didattica e della Ricerca viene affidata ai Dipartimenti, che
saranno fortemente indirizzati verso l'interesse dell'azionista di
maggioranza dell'università - azienda. Ciò porterà alla progressiva
riduzione o estromissione di certi percorsi formativi, che non
producono nulla di "redditizio".Il DDL prevede una riorganizzazione
del Diritto allo Studio, delegando il Governo a riformare la vigente
normativa e introducendo il “Fondo speciale per il merito”, costituito
da finanziamenti sia ministeriali che privati. Questo Fondo sancisce
un sistema esclusivamente meritocratico potenziando notevolmente il
prestito d'onore, sostituito alle borse di studio. Diritto allo Studio
significa eliminare gli ostacoli per l'accesso all'istruzione: questo
non può essere dipendente solo dal merito né prevedere un ritorno
economico per lo Stato. In materia di reclutamento dei docenti, viene
introdotta un'abilitazione nazionale, necessaria per l'accesso ai
concorsi locali, le cui commissioni valutatrici saranno costituite
quasi completamente da ordinari; tale nuovo sistema di reclutamento
delinea un'università totalmente piegata a logiche clientelari,
baronali e localistiche. Viene istituzionalizzata la figura del
ricercatore precario, il quale, nel caso non venga assunto a tempo
indeterminato dopo sei anni, non avrà più la possibilità di proseguire
la carriera universitaria.
Non è questa l'Università che vogliamo! Se questo DDL diventerà legge,
l’Università pubblica scomparirà irrimediabilmente, trasformandosi in
un'azienda! Mobilitiamoci!
Per questo come Studenti di Sinistra saremo in piazza venerdì 11
dicembre a Roma a fianco dei lavoratori e di tutti gli studenti per
portare la nostra protesta contro questo progressiva aziendalizzazione
dell'università e contro la commercializzazione della cultura.
Studenti di Sinistra
www.studentidisinistra.org
 
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