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Da un'iniziativa autofinanziata del Collettivo di Scienze e del Collettivo AdaByron di Informatica, mettiamo a disposizione gratuitamente Linux Journal, una delle riviste più note sullo scenario internazional su Linux e l'Opensource.

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12 Dicembre, Manifestazione Antifascista PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Dicembre 2009 12:22
ANTIFASCISTI, DA SEMPRE

Partiamo da un presupposto: l'antifascismo è parte fondante della nostra pratica politica.

Non pensiamo che esso sia un vestito vecchio da tirar fuori soltanto quando fa comodo, ma che sia invece il necessario punto di partenza di ogni nostra azione e per questo vada esercitato oggi come domani: per esercitare intendiamo una mobilitazione continua, presente, attiva contro la violenza squadrista e le teorie neofasciste.

E questo vale soprattutto in un periodo nel quale ci troviamo ad assistere a nuovi attacchi a questi valori da parte di elementi oscuri la cui azione è priva di ogni valenza politica, ed è fascista. D'altra parte, i governi di destra sembrano offire sempre più esplicitamente una sponda a questi movimenti violando ancora e ancora diritti inviolabili della Costituzione.

Numerose, da parte nostra, sono state nel corso degli anni le iniziative antifasciste dentro e fuori la nostra Facoltà: questo perché siamo convinti che l'università debba essere un centro di cultura e di elaborazione, nel quale si possano portare avanti certi valori
fondanti come la lotta ai vecchi e nuovi fascismi. 

Ecco perché come Collettivo di Scienze aderiamo al momento di piazza antifascista chiamato per il giorno Sabato 12 Dicembre a Firenze: alle 15.30 saremo in Piazza San Marco insieme a chi, come noi, condivide i valori della libertà antifascista.

Collettivo di Scienze
 
11 Dicembre, Manifestazione contro il DDL Gelmini: i Pullman degli Studenti di Sinistra PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Dicembre 2009 21:18

11 Dicembre 2009

A Roma contro il DDL Gelmini :: Pullman degli Studenti di Sinistra

.:: L'appuntamento ::.
Organizziamo i Pullman
Partenza: Saschall alle ore 05.30.
Costo biglietto: 10 euro a/r
Per info e prenotazioni: Clarissa  340.4747084

Nello scorso Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno
di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, del Diritto
allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è
l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione
totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato
attraverso: l'autonomia didattica e finanziaria, il processo di
Bologna, il 3+2 e la legge 133/08, che hanno di fatto promosso la
gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di
Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università
pubblica.
Il DDL prevede la separazione netta delle competenze di Senato
Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente per
didattica e ricerca e per la gestione finanziaria, con
l'assoggettamento delle prime a mere logiche economiche. Prevede
inoltre il totale stravolgimento della composizione del Consiglio di
Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei
quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri
esterni lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche
aziendali: i soggetti esterni potranno determinare le politiche
economiche e quindi anche le linee di sviluppo di ricerca e didattiche
così facendo l'Università
pubblica viene asservita a interessi di mercato e di profitto.
In Toscana è stato approvato nei tre Atenei di Firenze, Pisa e Siena
un Protocollo d'intesa tra le Università e la Regione che si inserisce
in questo percorso di svilimento dell'Università pubblica: riteniamo
gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle
modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di
controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
Inoltre, il DDL diminuisce (o annulla!) la rappresentanza ed i luoghi
collegiali di discussione; scompaiono le Facoltà e l'organizzazione
della didattica e della Ricerca viene affidata ai Dipartimenti, che
saranno fortemente indirizzati verso l'interesse dell'azionista di
maggioranza dell'università - azienda. Ciò porterà alla progressiva
riduzione o estromissione di certi percorsi formativi, che non
producono nulla di "redditizio".Il DDL prevede una riorganizzazione
del Diritto allo Studio, delegando il Governo a riformare la vigente
normativa e introducendo il “Fondo speciale per il merito”, costituito
da finanziamenti sia ministeriali che privati. Questo Fondo sancisce
un sistema esclusivamente meritocratico potenziando notevolmente il
prestito d'onore, sostituito alle borse di studio. Diritto allo Studio
significa eliminare gli ostacoli per l'accesso all'istruzione: questo
non può essere dipendente solo dal merito né prevedere un ritorno
economico per lo Stato. In materia di reclutamento dei docenti, viene
introdotta un'abilitazione nazionale, necessaria per l'accesso ai
concorsi locali, le cui commissioni valutatrici saranno costituite
quasi completamente da ordinari; tale nuovo sistema di reclutamento
delinea un'università totalmente piegata a logiche clientelari,
baronali e localistiche. Viene istituzionalizzata la figura del
ricercatore precario, il quale, nel caso non venga assunto a tempo
indeterminato dopo sei anni, non avrà più la possibilità di proseguire
la carriera universitaria.
Non è questa l'Università che vogliamo! Se questo DDL diventerà legge,
l’Università pubblica scomparirà irrimediabilmente, trasformandosi in
un'azienda! Mobilitiamoci!
Per questo come Studenti di Sinistra saremo in piazza venerdì 11
dicembre a Roma a fianco dei lavoratori e di tutti gli studenti per
portare la nostra protesta contro questo progressiva aziendalizzazione
dell'università e contro la commercializzazione della cultura.
Studenti di Sinistra
www.studentidisinistra.org
 
3 Dicembre Assemblea d'Ateneo PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Dicembre 2009 21:27
3 Dicembre * Assemblea di Ateneo
a partire dalle ore 11:00
Facoltà di Agraria
(Piazzale delle Cascine, Firenze)

Il 28 Ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, della materia del Diritto allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato attraverso le tappe fondamentali dell'autonomia didattica e finanziaria, del processo di Bologna, del 3+2 e della legge 133/08, che hanno consentito e favorito la gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università pubblica.

Il DDL Gelmini rappresenta forse l’atto finale di questo processo, con un attacco gravissimo e drammatico. Il DDL, infatti, prevede la separazione netta delle competenze di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente didattica e gestione finanziaria, con l'attribuzione in toto del potere decisionale al Consiglio, svilendo e nullificando il ruolo politico del Senato e sottomettendo la funzione didattica formativa dell'Università pubblica a mere logiche economiche. Inoltre verrà totalmente stravolta la composizione del Consiglio di Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri esterni  lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche aziendali: privati, enti e soggetti esterni potranno determinare le politiche economiche e quindi anche le linee di sviluppo, di ricerca e didattiche. In Toscana, inoltre, il Protocollo d'intesa tra i tre Atenei e la Regione, già approvato senza discussione dal nostro Ateneo, si inserisce, a nostro avviso, in questo percorso di svilimento dell'Università, costringendola a svendersi al miglior acquirente.  Riteniamo gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
Come Studenti di Sinistra ci opponiamo fortemente alla presenza di “esterni” negli Organi, perché questo farà sì che l'Università pubblica venga assoggettata a interessi di mercato e di profitto. Ciò che era solo una possibilità con la legge 133, ora diventa un obbligo. Inoltre, il DDL diminuisce (o annulla!) la rappresentanza ed i luoghi collegiali di discussione; scompaiono le Facoltà e l'organizzazione della didattica viene affidata, come quella della Ricerca, ai Dipartimenti, che saranno fortemente indirizzati verso l'interesse dell'azionista di maggioranza dell'università - azienda. Ciò porterà ad una inevitabile riduzione o eliminazione di certi percorsi formativi, che non producono nulla di "vendibile" o comunque spendibile sul mercato.

Il DDL prevede una riorganizzazione del Diritto allo Studio, delegando il Governo a riformare la vigente normativa e introducendo il “Fondo speciale per il merito”, costituito da finanziamenti sia ministeriali che privati. Questo Fondo sancisce un sistema esclusivamente meritocratico potenziando notevolmente il prestito d'onore, sostituito alle borse di studio, che prevede l'estinzione del debito, con i relativi interessi, al termine degli studi. Diritto allo Studio significa eliminare gli ostacoli per l'accesso all'istruzione: questo non può essere dipendente dal merito né prevedere un ritorno economico per lo Stato. In materia di reclutamento dei docenti, viene introdotta un'abilitazione nazionale, necessaria per l'accesso ai concorsi locali, le cui commissioni valutatrici saranno costituite quasi completamente da ordinari; tale nuovo sistema di reclutamento delinea un'università totalmente piegata a logiche clientelari, baronali e  localistiche. Viene istituzionalizzata la figura del ricercatore precario, il quale, nel caso non venga assunto a tempo indeterminato dopo sei anni, non avrà più la possibilità di proseguire la carriera universitaria.
Non è questa l'Università che vogliamo! Se questo DDL diventerà legge, l’Università pubblica scomparirà irrimediabilmente, trasformandosi in un'azienda! Mobilitiamoci! Parliamone nell'ASSEMBLEA DI ATENEO di Giovedì 3 Dicembre, alle ore 11 presso la Facoltà di Agraria, Piazzale delle Cascine.

Studenti di Sinistra

www.studentidisinistra.org
 
Riapriamo l'Università * Dal 25 Novembre ... il Dini è aperto! PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Novembre 2009 16:19

Rivendichiamo nostri spazi di auto-organizzazione e autodeterminazione. Ribadiamo l’esigenza di spazi studio aperti in orario serale e durante i fine-settimana; siamo contrari alla sempre più soffocante ed inconsistente burocrazia per avere a disposizioni luoghi per iniziative culturali e di aggregazione; consideriamo inaccettabili le richieste di denaro per l’utilizzo degli spazi che ci propone l’Università.

Ecco perchè avviamo con forza questa mobilitazione, tenendo aperti e autogestendo spazi che sono e devono essere degli studenti. La nostra rivendicazione avrà più forza quanto più grande sarà la partecipazione di tutti noi studenti. a nostra rivendicazione non si fermerà con promesse o titubanze. L’Università pubblica sta per essere completamente distrutta! Noi non ve lo lasceremo fare!


***

L’appuntamento è presso il Dipartimento di Matematica “Ulisse Dini” (Viale Morgagni, 67/A, Firenze) a partire dalle ore 19:00 fino all’1:00!

***

.:: Ecco il Programma ::.

Leggi tutto...
 
26 Novembre * Assemblea sul DDL Gelmini PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Novembre 2009 16:09

Giovedì 26 Novembre
a partire dalle ore 14:01
presso l'AULA 3 del
Dipartimento di Matematica "Ulisse Dini"
(Viale Morgagni, 67/A)

ASSEMBLEA
sul DDL Gelmini, il recente Disegno di Legge del Governo che distrugge definitivamente l'Università Pubblica!

Passiamoparola e ... partecipiamo!!

Biohazard - Collettivo di Biologia
www.collettivobiohazard.org

Beppo Byron - Collettivo del Dini
www.beppobyron.lisalab.org

Collettivo di Scienze
www.collettivodiscienze.org

 
Bloccata la Seduta Congiunta di Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Novembre 2009 10:37

La pienissima giornata degli Organi di Governo dell'Ateneo è stata appena interrotta. Quasi 300 studenti appartenenti agli Studenti di Sinistra e ai Collettivi di tutte le Facoltà hanno appena bloccato la Seduta Congiunta del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico che avrebbe preceduto le riunioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. Questa mattina il nuovo Rettore Tesi avrebbe presentato le sue linee programmatiche e la sua squadra di Governo.

In questa grave situazione, sia su scala Nazionale che Locale, non glielo abbiamo permesso.

Ecco il documento che gli Studenti di Sinistra e tutti i Collettivi hanno letto durante la seduta:


""

Meno di un anno fa, migliaia di studenti hanno occupato numerosi edifici e strutture dell’Ateneo, in mobilitazione contro la legge 133/08, creando un movimento che ha fatto della creatività e dell’autorganizzazione i suoi paradigmi fondamentali, dimostrandosi non violento e antifascista; ed oggi, come allora, la nostra vuole essere la voce di tanti studenti che hanno manifestato per un'Università diversa, la voce dei lavoratori, dei docenti precari e di tanta parte dei ricercatori.

Da sempre, contestiamo l'autonomia didattica e finanziaria, che ha dato il via a questa gestione dissennata degli Atenei e alla proliferazione di numerosi Corsi di Laurea, che ha permesso una gestione aziendale dell'Università pubblica, riducendo l'attività di Governo ad un puro esercizio di compravendita, seguito dall'accensione di mutui enormi e da una politica che ha preferito gli scatti di carriera dei docenti verso i livelli più alti rispetto alle nuove assunzioni, che ha permesso il progressivo ingresso di privati e gruppi di potere nella programmazione di didattica e ricerca.

Non contraddicendo affatto questa eredità politica, nella scorsa seduta, il Consiglio d'Amministrazione, il Senato Accademico e quindi, soprattutto, il nuovo Rettore hanno approvato un protocollo d'intesa con la regione toscana, a soli 2 giorni dalla frettolosa approvazione in Giunta Regionale, senza alcuna discussione e di fatto svilendo le proprie funzioni, relegandosi a semplici organi notarili. Un provvedimento importante come questo, che prevede una profonda modifica dello Statuto di Ateneo, avrebbe necessitato di un ampio dibattito pubblico, sia dentro che fuori l'Ateneo. Siamo fortemente contrari a questo protocollo di intesa.

Riteniamo gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle modifiche allo Statuto che aprono le porte degli Organi di governo e di controllo dell'Università a soggetti esterni. La presenza di un soggetto esterno di qualunque natura esso sia condizionerà le scelte dell'Ateneo in materia di didattica e di ricerca, basandole su logiche non esclusivamente culturali e scientifiche.

Questo accordo costringe l'Università a peggiorare ulteriormente l'attuale struttura e si pone in netta continuità con i progetti di questo Governo liberista, che con il recente Disegno di Legge del Ministro Gelmini introduce prepotentemente dinamiche aziendali nelle decisioni e nelle politiche degli Atenei.

Infatti il Disegno di Legge attribuisce in toto il potere decisionale al Consiglio di Amministrazione, svilendo e annullando il ruolo politico del Senato Accademico e sottomettendo la funzione didattico-formativa dell'Università pubblica a mere logiche economiche. Ci opponiamo fortemente a tutto questo ed avvieremo un'ampia mobilitazione, con i lavoratori e i ricercatori, i docenti e le parti sociali, nonostante questi organi di governo proseguano, in un silenzio colpevole, la loro normale attività, incuranti della gravissima situazione che sta investendo l'università italiana e la sua natura pubblica.

Noi crediamo in un'Università diversa, che sia pubblica, libera e di massa; siamo convinti da anni della necessità di un processo di riforma del sistema universitario, che però non debba passare dalle Fondazioni private, dall'ingresso dei privati in Consiglio di Amministrazione, da una governace leggera, dall'aumento delle tasse universitarie, dall'accesso a numero programmato. Le linee di Ricerca seguite all'Università devono essere dettate esclusivamente da dialettiche culturali e svincolate da interessi commerciali: solo così è possibile una Ricerca pura, su cui si basa il progresso della società.

Abbiamo interrotto questa seduta per esprimere la nostra totale contrarietà alla politica di svendita dell'università pubblica che questo Ateneo sta portando avanti da anni. Nei mesi passati, il Rettore Tesi si è sempre espresso poco e in modo vago, se non contraddittorio, su come verrà gestito l'Ateneo, e su quanto sta accadendo a livello nazionale e nel mondo accademico. Più volte ha dichiarato che si sarebbe nettamente discostato dalle politiche portate avanti in passato, ma quello che è successo negli ultimi giorni è la palese dimostrazione del contrario.

Pretendiamo che il Rettore e tutto l'Ateneo prendano una posizione netta sul DDL Gelmni, e che questo nuovo Governo dell'Ateneo inizi il suo mandato discostandosi dalle politiche della precedente gestione, partendo dal ritiro del Protocollo di Intesa conla Regione Toscana.

Vogliamo un Ateneo che metta noi studenti al centro della sua analisi, che assicuri e non tagli i servizi necessari alla nostra formazione, i servizi di supporto alla didattica, i servizi per le biblioteche e gli spazi studio, quelli necessari per il corretto funzionamento di segreterie e sportelli didattici. Rivendichiamo i nostri spazi, anche al di fuori degli orari didattici, per riempirli di iniziative culturali, momenti di incontro e soprattutto di studio, perché è forte per tutti noi la necessità di avere un luogo di autodeterminazione e organizzazione. Vogliamo un Ateneo in cui le decisioni che vengono prese in merito agli studenti abbiano come motivazione esclusiva gli interessi didattici e non invece gli interessi economici; rivendichiamo il libero accesso alla formazione superiore, senza vincoli quantitativi o qualitativi. Vogliamo un Ateneo che tuteli i diritti dei lavoratori, che proponga soluzioni di lunga durata per ricercatori e i precari, che provi a disarticolare, nella pratica politica, questo incancrenito sistema di lobby e nepotismi.

Riteniamo che l'università debba essere un luogo dove si crea cultura e dove le persone, dagli studenti al personale tecnico amministrativo, dai precari della ricerca fino ai docenti, siano partecipi e consapevoli, delle decisioni e dell'organizzazione.

Studenti di Sinistra

e

Collettivo d'Agraria, Rossomalpolo - Collettivo di Novoli, Farmacoresistenza - Collettivo di Farmacia, Filo da Torcere - Collettivo di Ingegneria, Collettivo di Lettere e Filosofia, Codice Rosso - Collettivo di Medicina, Collettivo Nosmet, Laboratorio 15 - PSI per Vendetta - Psicologia, Collettivo di Scienze.

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Le foto ...

 
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