resistenzaafumetti.png

Linuxjournal

Da un'iniziativa autofinanziata del Collettivo di Scienze e del Collettivo AdaByron di Informatica, mettiamo a disposizione gratuitamente Linux Journal, una delle riviste più note sullo scenario internazional su Linux e l'Opensource.
Test di ingresso? Blocco all'accesso! PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Febbraio 2012 10:08
Come ogni anno, gli studenti che si immatricolano presso un qualsiasi corso di laurea dell'Ateneo devono sostenere un test, nonostante il corso di laurea al quale si iscrivono non preveda il numero programmato. Questo test, che rappresenta di fatto una barriera all'accesso, viene impropriamente chiamato "di autovalutazione". La sua natura obbligatoria rappresenta in realtà un primo ostacolo alla propria carriera universitaria, vincolante per il sostenimento degli esami. Infatti, una bocciatura comporta:

- La maturazione di OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi), una sorta di debito che viene sanato con modalità differenti a seconda delle Facoltà;
- La non possibilità di sostenere esami fino a che non venga superato il test.

Per quanto riguarda la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, il test è prevalentemente di matematica e logica e gli OFA vengono colmati tramite la partecipazione ad almeno 8 su 10 ore di lezioni appositamente svolte dalla Facoltà.

Come Collettivo di Scienze, abbiamo sempre contestato ogni forma di ostacolo preventivo all'accesso ad una formazione superiore. Questi test si pongono di fatto in tale ottica, senza però dare nessun reale contributo alla formazione culturale dello studente che, tra le altre cose, può accedere solo al risultato senza alcuna possibilità di accertare quali siano stati i suoi errori e quindi di AUTOVALUTARSI. Inoltre, le modalità di recupero degli OFA sopra descritte non compensano affatto le lacune che hanno comportato il mancato superamento del test ma rappresentano soltanto una semplicistica soluzione adottata dalla Facoltà per risolvere la situazione.

A fronte di questo, c'è un altro importante fattore che ci ha sempre visto e ci vede tuttora in disaccordo con le modalità scelte dalla nostra Facoltà: questo inefficiente meccanismo è totalmente a carico del futuro studente! Già, infatti la Facoltà non spende un soldo per la preparazione, dato che il test è affidato a ditte esterne e anzi, riceve cospicui introiti (circa 30 euro per singolo studente) con cui può rimpinguare le tasche a spese dei partecipanti, sforando il limite di tasse imponibili dettato dalla legge. Il test dunque rappresenta un'ulteriore tassa indiretta e obbligatoria che si aggiunge alle già previste e ingenti tasse universitarie.

Collettivo di Scienze
 
ABBIAMO VINTO! 906 GRAZIE! PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Aprile 2011 20:29

Il Collettivo di Scienze si è riconfermato come prima lista all'interno della facoltà alle elezioni del 6 e 7 aprile; 906 sono stati gli studenti che con il loro voto hanno deciso di sostenere il lavoro e il costante impegno portato avanti in questi anni.

I numeri sono semplici: preferenze 84,1%, un grande risultato, non solo per noi ma anche per tutte quelle persone che hanno votato e hanno fatto votare.

Anche a questa mandata elettorale la facoltà di scienze ha visto una grande affluenza(28,2%), che seppur diminuita rispetto a due anni fa, continua ad essere un risultato importante che mette in luce la voglia di partecipazione attiva da parte dei suoi studenti

Tutto ciò è in netto contrasto con la tendenza degli ultimi anni ad un generalizzato allontanamento dalla vita politica universitaria. Come Collettivo di Scienze da sempre lavoriamo attivamente nella nostra facoltà contro questa tendenza e pensiamo che una partecipazione diretta di tutti gli studenti alla vita universitaria sia fondamentale.

Ancora una volta gli studenti hanno scelto di riconoscersi attraverso il loro voto in un gruppo sempre presente, che lavora costantemente in modo del tutto autonomo.

Al contrario, gli altri gruppi sono aridi nelle idee e nelle presenze, e disprezzanti delle regole democratiche: tutti hanno infatti commesso innumerevoli scorrettezze nel corso dei due giorni delle elezioni facendo propaganda durante il silenzio elettorale (continui volantinaggi, pizzini distribuiti, email inviate da partiti e sindacati) ed ostacolando il lavoro nei seggi.

Tra i protagonisti di queste scorrettezze c'è stata sicuramente Lista Aperta, che ,da sempre, asseconda supinamente le scelte dell’Ateneo (votando a favore dell’aumento delle tasse universitarie due anni fa e dei blocchi all’accesso nell'ultimo Consiglio di Facoltà) portando avanti precetti che molto poco hanno a che fare con la politica universitaria e troppo con la "vita del buon cristiano".

Un fatto estremamente importante, che vogliamo sottolineare, è la mancata elezione, ancora una volta, di rappresentanti delle liste di destra. In questo momento storico in cui i movimenti neofascisti stanno prendendo sempre più coraggio sotto lo sguardo indifferente se non compiaciuto del governo e delle istituzioni, siamo veramente soddisfatti di poter dire che gli studenti della facoltà di Scienze sono antifascisti e che ripudiano sia i gruppi di diretta espressione del partito di maggioranza (fautore, non lo dimentichiamo, della legge 133 e del ddl Gelmini), sia ancor di più tutti coloro che sotto mentite spoglie portano avanti intolleranza e idee xenofobe.

I dati mostrano in modo eclatante che gli studenti hanno realmente riconosciuto e premiato chi è presente davvero: non solo il Collettivo di Scienze in facoltà (dove insieme ai nostri 7 rappresentanti ci sarà la "candidata di punta Ester Ricci" di Lista Aperta solo per uno scarto di 0,7 voti), ma anche quella dei Collettivi all’interno dei singoli corsi di laurea. Infatti Lista Aperta ha ottenuto l’elezione di soli 2 rappresentanti nei consigli di corso di laurea, contro i 34 dei Collettivi.

Forti di questo risultato continueremo a lavorare come sempre, portando le nostre idee dentro e fuori gli organi universitari.

Il Collettivo di Scienze non si ferma!

Collettivo di Scienze
 
Repubblica Antirazzista e Antifascista!! PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Gennaio 2012 17:57

Sabato 4 Febbraio, ore 16:30 - Piazza Dalmazia - Corteo Antifascista

I fatti di martedì 13 dicembre avvenuti a Firenze sono purtroppo noti a tutti. Un episodio così tragico come l'uccisione di Samb e Diop e il ferimento di altri tre concittadini non ha bisogno di ulteriori commenti.

Vogliamo però focalizzare l'attenzione su come si sia potuti arrivare a questo. Un'ondata di razzismo, non nata per caso, viene costruita, sdoganata e fomentata da gruppi politici più o meno istituzionali non solo di destra, ma anche dalla politica che si dichiara "moderata". Non sono necessari i saluti romani per essere xenofobi.
Gruppi di estrema destra come i fascisti riciclati di Casaggì/Azione Giovani e i neofascisti di Casapound attecchiscono nel tessuto sociale e acquisiscono sempre maggior consenso. Questi soggetti promuovono razzismo e fascismo fingendosi "centro sociale" o "associazione di volontariato, eventi culturali e politiche sociali" in modo da proliferare indisturbati, all'ombra delle istituzioni volutamente o non "distratte", e senza che i cittadini lontani dalla quotidiana dialettica politica si rendano conto della gravità della situazione. Così ad esempio magistratura e forze dell'ordine, sempre pronte a reprimere le giuste pretese di studenti, lavoratori e precari, volontariamente non intervengono.
In tutto ciò si riscontra una connivenza di molte realtà politiche, anche quelle di presunta sinistra, che non solo non promuovono l'antirazzismo e l'antifascismo, ma non fanno niente per impedire il diffondersi di questa epidemia, nascondendosi dietro alla scusa del diritto alla libertà di espressione e pensiero. Affermare che realtà di estrema destra non devono trovare spazio non va a ledere tale diritto, in quanto razzismo e odio non possono esistere all'interno di una società che voglia definirsi civile.
L'antifascismo e l'antirazzismo devono infatti essere un principio fondante della società e dell'agire di ogni cittadino che deve farsene promotore e garante in prima persona.

Dobbiamo cominciare a rilanciare con forza il ripudio per ogni forma di razzismo e fascismo, non possiamo continuare a considerarlo scontato. L'Italia per Costituzione è, e DEVE ESSERE, una Repubblica ANTIFASCISTA.

Chiediamo un segnale concreto ai cittadini e alle istituzioni per difendere la Costituzione e la Resistenza. Chiediamo la chiusura di Casapound e dei covi fascisti in tutta Italia, a cominciare da Firenze e dalla Toscana, e la revoca dello status di "associazione di promozione sociale" di cui CasaPound Italia e altre associazioni razziste e fasciste godono.
Collettivo di Scienze
 
Facciamoci spazio! Continuano le aperture PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Febbraio 2011 17:00

Dopo il 28, 29 e 30 gennaio passati al Dipartimento di Matematica Ulisse Dini e il 4, 5 e 6 febbraio al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, il Collettivo di Scienze prosegue con le aperture nel weekend!

Terremo aperto il Dini il 18, 19 e 20 febbraio, e il Polo il 25, 26 e 27.

Qui di seguito la rivendicazione politica dell'iniziativa e il programma.

Da molti anni tutti i governi, nessuno escluso, si stanno chiaramente dirigendo verso un modello di università che consenta l'istruzione solo ai più abbienti, svilendo così il suo ruolo fondamentale di promuovere la cultura e il sapere liberi ed indipendenti da leggi di mercato e logiche aziendalistiche. L'università verrà di fatto trasformata in un luogo di formazione puramente professionale anziché culturale. In questi mesi di mobilitazione migliaia di studenti sono scesi in piazza per gridare il loro dissenso ad un disegno di legge che completa il processo di smantellamento dell'università pubblica e del libero sapere e hanno dato vita ad un movimento che ha proposto a gran voce un modello diverso di università.

La mobilitazione non si ferma! Chiediamo, ora più che mai, un'università "a misura di studente", che sia il centro di formazione e di diffusione della cultura e che sia un luogo d'incontro, di dibattito e di scambio di idee. Perché ciò accada c'è bisogno che gli organi accademici in primis riconoscano la necessità, da parte degli studenti e non solo, di poter disporre costantemente degli spazi universitari.

Per questo motivo il Collettivo di Scienze terrà aperti gli spazi della Facoltà anche durante i fine-settimana, proponendo iniziative, momenti d'incontro e mettendo a disposizione aule dover poter studiare da soli o in compagnia.  Terremo aperti il Dipartimento di Matematica Ulisse Dini il 18, 19, 20 febbraio e il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino il 25, 26, 27 febbraio.

Collettivo di Scienze
 
17 novembre: corteo studentesco PDF Stampa E-mail
Domenica 13 Novembre 2011 19:03

per la giornata nazionale di mobilitazione per il diritto allo studio!

Appuntamento: 17 Novembre, ore 09:00, Piazza S. Marco

Perchè il 17 Novembre

Da oltre mezzo secolo, il 17 novembre è una giornata di grande rilevanza simbolica per gli studenti: il 17 novembre 1939 10 di studenti cecoslovacchi vennero uccisi ed altri 1200 deportati dall’esercito nazista a seguito di una manifestazione contro la guerra; lo stesso giorno del 1973, ad Atene, veniva sgomberato con la forza il Politecnico occupato (punto focale della protesta contro il governo fascista dei colonnelli), mentre all'esterno venivano assassinati 24 civili. Questa data è un'occasione per ricordare il sacrificio di coloro che hanno lottato per le proprie idee e per rilanciare le mobilitazioni studentesche.

Il 17 Novembre oggi

Oggi i diritti conquistati in anni di lotte studentesche (massificazione dell'istruzione, liberalizzazione dell'accesso all'università, istituzione di borse di studio...) ci vengono espropriati uno dopo l'altro, da ben prima della ratifica del Processo di Bologna, già dalla riforma Zecchino-Berlinguer fino a quella Gelmini, il diritto allo studio è sempre più trasformato in privilegio, in servizio da erogare sotto pagamento di tasse costantemente in aumento, a fronte di tagli che vedono scuole ed università ridotte a pezzi, sia per quanto riguarda l'offerta formativa che lo stato delle strutture stesse.

Per questo motivo oggi scendiamo in piazza: per ribadire che i diritti dobbiamo conquistarli giorno per giorno, per una scuola ed un'università pubbliche, gratuite, libere e di massa!

Privatizzazione dei beni comuni e tagli alla spesa sociale

Nonostante oltre il 50% degli italiani si sia espresso contro la privatizzazione dei beni comuni, nella fattispecie il 12 e 13 giugno contro quella dell'acqua, l'ondata di privatizzazioni prosegue: dall'ingresso delle S.p.a. nella gestione degli Atenei, fino alla privatizzazione di A.t.a.f., contro la quale oggi i lavoratori si stanno battendo.

La privatizzazione di A.t.a.f., voluta dal sindaco Renzi e dal presidente Bonaccorsi, si inserisce in un progressivo attacco ai servizi pubblici locali che fanno ricadere i costi su chi usufruisce ogni giorno dei mezzi pubblici (studenti, lavoratori e  pensionati) con l'aumento del biglietto, tagli alle linee periferiche e licenziamenti. Il tentativo di chiudere la casa di riposo per anziani Le Civette (con conseguente licenziamento di 73 lavoratrici), legato agli intenti speculativi sull'area pubblica di San Salvi, è un altro dei tanti esempi.

Studenti e lavoratori, un'unica lotta!

Vogliamo che la gestione di A.t.a.f., come di tutti i beni e servizi della comunità, escano dalle logiche e dalle dinamiche del mercato per essere gestiti nell'interesse di tutti, non di pochi. Per tutto ciò abbiamo deciso di legare le nostre lotte con quelle dei lavoratori nel giorno dello sciopero generale  indetto da COBAS e CUB (rimanendo in ogni caso, come studenti, fuori da qualsiasi controversia interna al sindacalismo di base): vista la drasticità della situazione, è quindi necessario fare fronte comune contro il massacro sociale imposto dall'Unione Europea e avallato dai governi nazionali.

Infatti la situazione alla quale assistiamo è questa: il salvataggio di banche private con fondi pubblici ha portato alla crisi dei debiti sovrani, costringendoci a subire pesanti misure di austerity per far pagare alle classi meno abbienti un debito che non è il loro; tagli che colpiscono ogni ambito dalla scuola al lavoro, dalla sanità al welfare (drastica riduzione dell’insegnamento di sostegno, privatizzazione dei nidi, ecc..); peggioramento delle condizioni di vita, repressione del dissenso.Recentemente il governo, ormai caduto e sostituito da un esecutivo con a capo Mario Monti (rettore alla Bocconi, uomo dei mercati e della banca U.S.A. Goldman Sachs) ha inviato una lettera d’intenti a Bruxelles, giudicata comunque insoddisfacente dai “mercati”, contenente numerosi provvedimenti antisociali quali:

  • Privatizzazione dell'Università, aumento delle tasse universitarie e introduzione dei prestiti d’onore (meccanismo col quale gli studenti meno abbienti si indebiteranno per migliaia di euro)
  • Divisione delle scuole in meritevoli ed immeritevoli attraverso l'estensione delle prove INVALSI come  strumento di valutazione
  • Innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni
  • Privatizzazione delle aziende controllate da enti territoriali e totale precarizzazione della condizione del lavoratore, reso ricattabile da licenziamenti facilitati e trasferimenti obbligati

Vogliamo davvero vivere in un mondo in cui tutto quel che conta è il profitto e dove i rapporti interpersonali sono fondati su competizione e sfruttamento?

Abbiamo già pagato abbastanza, adesso presentiamo il conto!

Rete dei Collettivi Studenteschi Fiorentini, Collettivo Politico di Scienze Politiche, Collettivo di Lettere e Filosofia, Collettivo Nosmet, Collettivo d’Ingegneria Filodatorcere, Collettivo d’Agraria, ARK Collettivo di Architettura, Collettivo Rossomalpolo, Collettivo di Scienze, Collettivo di Medicina Codice Rosso, Studenti di Sinistra

 
Facciamoci spazio! PDF Stampa E-mail
Martedì 25 Gennaio 2011 18:51
Da molti anni tutti i governi, nessuno escluso, si stanno chiaramente dirigendo verso un modello di università che consenta l'istruzione solo ai più abbienti, svilendo così il suo ruolo fondamentale di promuovere la cultura e il sapere liberi ed indipendenti da leggi di mercato e logiche aziendalistiche. L'università verrà di fatto trasformata in un luogo di formazione puramente professionale anzichè culturale.
In questi mesi di mobilitazione migliaia di studenti sono scesi in piazza per gridare il loro dissenso ad un disegno di legge che completa il processo di smantellamento dell'università pubblica e del libero sapere e hanno dato vita ad un movimento che ha proposto a gran voce un modello diverso di università.
La mobilitazione non si ferma! Chiediamo, ora più che mai, un'università "a misura di studente", che sia il centro di formazione e di diffusione della cultura e che sia un luogo d'incontro, di dibattito e di scambio di idee. Perché ciò accada c'è bisogno che gli organi accademici in primis riconoscano la necessità, da parte degli studenti e non solo, di poter disporre costantemente degli spazi universitari.

Per questo motivo il Collettivo di Scienze terrà aperti gli spazi della Facoltà anche durante i fine-settimana, proponendo iniziative, momenti d'incontro e mettendo a disposizione aule dover poter studiare da soli o in compagnia.
Terremo aperti il Dipartimento di Matematica Ulisse Dini il 28, 29, 30 gennaio e il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino il 4, 5, 6 febbraio.
Collettivo di Scienze
www.collettivodiscienze.org
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 12