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11 Dicembre 2009
A Roma contro il DDL Gelmini :: Pullman degli Studenti di Sinistra
.:: L'appuntamento ::.
Organizziamo i Pullman
Partenza: Saschall alle ore 05.30.
Costo biglietto: 10 euro a/r
Per info e prenotazioni: Clarissa 340.4747084
Nello scorso Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno
di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, del Diritto
allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è
l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione
totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato
attraverso: l'autonomia didattica e finanziaria, il processo di
Bologna, il 3+2 e la legge 133/08, che hanno di fatto promosso la
gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di
Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università
pubblica.
Il DDL prevede la separazione netta delle competenze di Senato
Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente per
didattica e ricerca e per la gestione finanziaria, con
l'assoggettamento delle prime a mere logiche economiche. Prevede
inoltre il totale stravolgimento della composizione del Consiglio di
Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei
quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri
esterni lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche
aziendali: i soggetti esterni potranno determinare le politiche
economiche e quindi anche le linee di sviluppo di ricerca e didattiche
così facendo l'Università
pubblica viene asservita a interessi di mercato e di profitto.
In Toscana è stato approvato nei tre Atenei di Firenze, Pisa e Siena
un Protocollo d'intesa tra le Università e la Regione che si inserisce
in questo percorso di svilimento dell'Università pubblica: riteniamo
gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle
modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di
controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
Inoltre, il DDL diminuisce (o annulla!) la rappresentanza ed i luoghi
collegiali di discussione; scompaiono le Facoltà e l'organizzazione
della didattica e della Ricerca viene affidata ai Dipartimenti, che
saranno fortemente indirizzati verso l'interesse dell'azionista di
maggioranza dell'università - azienda. Ciò porterà alla progressiva
riduzione o estromissione di certi percorsi formativi, che non
producono nulla di "redditizio".Il DDL prevede una riorganizzazione
del Diritto allo Studio, delegando il Governo a riformare la vigente
normativa e introducendo il “Fondo speciale per il merito”, costituito
da finanziamenti sia ministeriali che privati. Questo Fondo sancisce
un sistema esclusivamente meritocratico potenziando notevolmente il
prestito d'onore, sostituito alle borse di studio. Diritto allo Studio
significa eliminare gli ostacoli per l'accesso all'istruzione: questo
non può essere dipendente solo dal merito né prevedere un ritorno
economico per lo Stato. In materia di reclutamento dei docenti, viene
introdotta un'abilitazione nazionale, necessaria per l'accesso ai
concorsi locali, le cui commissioni valutatrici saranno costituite
quasi completamente da ordinari; tale nuovo sistema di reclutamento
delinea un'università totalmente piegata a logiche clientelari,
baronali e localistiche. Viene istituzionalizzata la figura del
ricercatore precario, il quale, nel caso non venga assunto a tempo
indeterminato dopo sei anni, non avrà più la possibilità di proseguire
la carriera universitaria.
Non è questa l'Università che vogliamo! Se questo DDL diventerà legge,
l’Università pubblica scomparirà irrimediabilmente, trasformandosi in
un'azienda! Mobilitiamoci!
Per questo come Studenti di Sinistra saremo in piazza venerdì 11
dicembre a Roma a fianco dei lavoratori e di tutti gli studenti per
portare la nostra protesta contro questo progressiva aziendalizzazione
dell'università e contro la commercializzazione della cultura.
Studenti di Sinistra
www.studentidisinistra.org |